Busatti, passione e tradizione per l’autentico.

BUSATTI,
TRADIZIONE e PASSIONE verso un prodotto di eccellenza tutto toscano.

La Busatti ha una lunga storia, comincia nel lontano 1842, nelle cantine di palazzo Morgalanti ad Anghiari, in Toscana. I primi macchinari risalgono addirittura ai primi dell’ottocento, quando a seguito dell’invasione francese le truppe napoleoniche decisero di istallare ad Anghiari una produzione di divise destinate alla Grande Armée. Per tingerle di blu ripresero a coltivare la pianta del Guado, conosciuta già ai tempi di Piero della Francesca che la utilizzava per i suoi affreschi. I macchinari in origine alimentati a vapore furono elettrificati negli anni ’30 del novecento da Livio Busatti e l’azienda assunse all’incirca le forme attuali. Oggi come allora Busatti è sinonimo di qualità e tradizione, ma anche innovazione grazie alla ricerca costante di nuovi design, colori e forme. Risponde con eccellenti risultati alle esigenze del mercato nell’arredamento e la biancheria. L’impresa lavora su forniture importanti ma è specializzata nel su misura. La produzione di tovaglie, tende, asciugamani, in tessuto ed ogni forma e ordine di grandezza, può essere impreziosita da ricami esclusivi o addirittura personalizzata con un tessuto, un disegno unico scelto direttamente dal cliente. La trama dei tessuti Busatti nasce dalla passione e dalla unicità del proprio lavoro espresso con orgoglio negli antichi laboratori di Anghiari. Una tradizione ormai più che secolare e da sempre nelle mani della stessa famiglia. Un percorso lunghissimo che parte dal Granducato di Toscana, sino all’unificazione italiana per concludersi con le due guerre mondiali. Il lungo cammino nella storia italiana rende la Busatti una vera impresa storica, tanto da divenire membro dell’Unione Imprese Storiche Italiane (UISI), una associazione nata a Firenze che accoglie solo le eccellenze italiane di grande tradizione.

 

 Francesca Busatti

 

 

Cosa significa per voi made in itatly?
Il concetto Made in Italy sta perdendo molto del suo valore e richiamo per un uso/abuso che purtroppo ne è stato fatto. La Busatti produce tessuto e lo rifinisce completamente in Italia fregiandosi quindi con orgoglio del Made in Italy; medesimo riconoscimento viene in realtà riconosciuto a qualsiasi altra azienda tessile che compri tessuto in Asia (per esempio) o che addirittura importi un semilavorato e in Italia attui solo una piccola percentuale della lavorazione. Nella seconda ipotesi il prodotto sarà di una qualità inferiore ma con un prezzo appetibile, cosa che a nostro giudizio danneggia chi come noi svolge tutti passaggi della lavorazione in Italia. Meccanismo peraltro non facile da spiegare al cliente finale spesso orientato ad un prezzo al ribasso.

Che valore ha per voi l’artigianato artistico italiano? Qua’è il segreto del suo successo nei mercati?
Il riscontro positivo che incontriamo è dovuto sia alle linee classiche sempre presenti nelle nostre collezioni sia anche ai nuovi tessuti che sempre più con design innovativi e colori interessanti richiamano l’attenzione e soprattutto rispondono alle esigenze di gusto di una clientela globale. La maggior parte della nostra produzione è rivolta ormai ai mercati esteri dove il nostro lavoro e la nostra filosofia è molto apprezzata. La Busatti è una realtà industriale ma con accortezze e attenzione al dettaglio che la rendono artigianale nell’anima. Non abbiamo dimenticato l’amore che i nostri nonni e bisnonni hanno messo nelle nostre trame che sono per noi frutto di generazioni di tessitori e di tanta strada percorsa che non deve essere abbandonata.

Cosa ha ispirato il vostro lavoro e il vostro stile?
Abbiamo la fortuna di risiedere in Toscana, una terra baciata dalla cultura e dalla bellezza. La nostra principale ispirazione sono quindi i nostri secolari ulivi, i cipressi che si stagliano verso il cielo così come le opere immortali di Piero della Francesca o Michelangelo, i vicoli dei nostri borghi e le piazze ricche di vita e secoli di storia. Ma siamo anche curiosi e per questo ci piace viaggiare nei posti più reconditi del pianeta, almeno una volta all’anno per ampliare le vedute e assaporare odori e sapori differenti.

Qual’è la vostra filosofia aziendale?
La serietà verso il cliente: produciamo e vendiamo ciò in cui crediamo da generazioni grazie al lavoro nostro e di tutti coloro che collaborano con noi. Non abbiamo un segreto se non quello della quotidianità che portata avanti nel tempo diviene tradizione. I nostri tessuti sono unici perché tramati con passione e rifiniti da esperte mani che con amore rendono ogni pezzo unico e speciale.

Che cos’è il lusso e come si esprime nel vostro lavoro?
Il lusso come lo intendiamo noi è ciò che ha valore in sé e non solo nel mostrarlo ad altri. Arricchire la propria dimora, il loft o la casa in campagna con una tenda, una tovaglia o un pezzo personalizzato è rendere unico l’ambiente intorno a noi. Il lusso è nel tempo che dedichiamo a noi quando siamo con i nostri cari nella intimità domestica.

La vostra MISSION in una parola, o il vostro SLOGLAN.
Tessitori in Toscana dal 1842 è il motto che riportiamo ovunque. E con la tessitura abbiamo anche diffuso la cultura del buon vivere e della qualità.

 

Cosa rappresenta oggi il vostro marchio in Italia e nel mondo?
Ci auguriamo rappresenti la qualità del vero Made in Italy nel campo dell’arredamento. Tessiamo ancora tutto in Italia in due stabilimenti a pochi chilometri l’uno dall’altro e anche le rifiniture avvengono tutte in loco. Crediamo nel nostro prodotto così come nel territorio e per questo siamo l’uno inscindibile dall’altro. Radicati nella nostra tradizione, siamo sempre pronti ad assaporare i nuovi venti che il mercato suggerisce, ovviamente aperti verso nuove opportunità e stimoli.

 

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